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RICHIEDI LA SOSPENSIONE DEI PAGAMENTI
EMERGENZA DEBITI® marchio REGISTRATO n.: rm2015c000098
MARCHIO REGISTRATO COMUNITA' EUROPEA N.: 014358576

UFFICIO EMERGENZA DEBITI

Stiamo vivendo un momento storico di grande crisi, purtroppo per far fronte ai bisogni di vita, ci siamo spesso rivolti a Banche e Finanziarie.

Le Banche e Le Finanziarie ci hanno dato soldi facilmente, per averne restituiti molti di più, aggiungendo spesso spese sopra a spese, interessi sopra ad interessi.

Se la nostra condizione economica non corrisponde alla condizione del momento in cui abbiamo ottenuto i prestiti, possiamo ottenere la sospensione dei pagamenti.

Possiamo ottenere un Saldo & Stralcio, sostenibile, con uno sconto fino all' 80%. Potrai pagare solo il 20% del debito, anche in piccole rate, se la pratica rispecchia determinate caratteristiche.

(Ufficio Emergenza Debiti si riserva di non accettare pratiche da clienti che hanno la possibilità di continuare a pagare i debiti stipulati con regolari contratti ed interessi legittimi, con banche e finanziarie).

(La sospensione dei pagamenti si ottiene per validi motivi, tra i quali la perdita del posto di lavoro, il sovraindebitamento o contratti di prestito illegittimi. La sospensione dei pagamenti si richiede al creditore, nel caso di rifiuto, Ufficio Emergenza Debiti Srl provvede a difendere il cliente che non ha più la possibilità di pagare debiti bancari e finanziari).

NON SEI PIU' IN GRADO DI PAGARE BANCHE E FINANZIARIE?

Non Puoi continuare a subire:

- Stress Psicologico e Molestie Telefoniche

- Lettere e Telegrammi con Minacce

- Visite di Esattori del Recupero Crediti

- Telefonate ai Vostri Vicini

- Telefonate al Vostro Datore di Lavoro

POSSIAMO DIFENDERTI ED AIUTARTI E POTRAI RITROVARE SERENITA'

LA NOSTRA CONSULENZA è GRATUITA

ANCHE A DOMICILIO

I vostri creditori, non potranno più disturbarVi, dovranno comunicare solo con i nostri uffici e se ci sarà bisogno, saranno i nostri avvocati a procedere per difendere i Vostri diritti, la Vostra privacy.

Essere difesi è un Vostro diritto, per noi è un dovere difenderVI, perchè lavoriamo con passione.

Spot televisivo sui canali SKY

EVENTO UFFICIO EMERGENZA DEBITI E NAZIONALE DJ

Olbia 18 giugno 2015

Evento Beneficenza Associazione Emergenza Debiti

tributo UFFICIO EMERGENZA DEBITI

interviste convegno UFFICIO ued

CONVEGNO

EMERGENZA DEBITI

video informativo

ASSISTENZA EMERGENZA DEBITI

La nostra promessa per il 2015

"A costo di rimetterci la nostra vita, combatteremo per eliminare definitivamente il debito non più sostenibile delle famiglie e delle aziende, abbiamo sempre mantenuto ogni promessa e sempre lo faremo." Stefano e Violeta Fabiani

 

Legge 3/2012 salva suicidi, sovraindebitamento, ecco come funziona:

Si chiama “procedura di composizione della crisi da sovra indebitamento”, meglio nota come legge salva suicidi, ed è il provvedimento n.3 del 2012 che ha permesso ad una cittadina di Busto Arsizio di ridiscutere il suo debito con Equitalia riducendolo a 11 mila euro dagli 86 previsti inizialmente. Una opportunità interessante, ma poco conosciuta.

La finalità del procedimento regolato dalla legge 3/2012 è quello di porre rimedio alle situazioni di sovra indebitamento, attraverso un accordo con i creditori nell’ambito di una procedura di composizione della crisi.

La legge del 2012 si rivolge essenzialmente ai consumatori ed ai piccoli imprenditori che non siano più in grado di far fronte ai debiti contratti.

I consumatori in difficoltà economica, quindi, anche temporanea, grazie alla procedura prevista nella detta normativa, possono riprendere le proprie attività sospendendo le obbligazioni pregresse (mutui, esecuzioni immobiliari, esecuzioni mobiliari e presso terzi, cautelari), anche in una prospettiva di ripresa della domanda interna dei consumi.

Il consumatore diventa il beneficiario di una procedura di composizione della crisi caratterizzata dall’assenza del consenso di una maggioranza, anche semplice, dei crediti e dei creditori.

Tutto è, invece, subordinato ad un giudizio di fattibilità del piano di ristrutturazione del debito ed a una valutazione di meritevolezza che andranno effettuate soltanto dall’Autorità Giudiziaria.

Per il piccolo imprenditore non fallibile, invece, sarà necessario l’accordo con almeno il 60% dei creditori.

I creditori che non aderiscono all’accordo saranno comunque vincolati all’accordo e saranno pagati anche loro in percentuale, a patto del raggiungimento della maggioranza qualificata.

In buona sostanza attraverso la procedura di composizione della crisi da sovra indebitamento, qualora ammessa dal Tribunale, il consumatore ed il piccolo imprenditore potranno pagare una percentuale dei propri debiti e non l’intera esposizione debitoria.

 

CONTROLLA MUTUi, PRESTITi. LEASING, CONTI CORRENTI E CESSIONI DEL QUINTO.

BANCHE E FINANZIARIE DEVONO RESTITUIRE GLI INTERESSI:

Contratto mutuo

La Corte di Cassazione infatti (Presidente Carnevale, Relatore Didone), con la sentenza n. 350/2013 del 9 gennaio oltre a permettere il recupero integrale degli interessi pagati su mutui, leasing e finanziamenti, quando i tassi o le penali superano la soglia di usura, ha recentemente stabilito che il mutuo ipotecario può essere annullato se ricorrono alcuni estremi che lo riportino a superare il tasso d' usura, quindi usufruendo di tutte le possibilità previste dalla legge 108/96, tra cui la restituzione di tutte le somme versate con l' applicazione dell' articolo 1815, richiamato anche dall' art. 644 CP e dell' art. 4 della L. 108/96 che in sintesi prevedono la nullità della clausola contrattuale.(Importante avere prova della mora applicata che generi usura oggettiva)

 

UFFICIO EMERGENZA DEBITI PUO' CERTIFICARE USURA E ANATOCISMO CON PERIZIE.

UFFICIO EMERGENZA DEBITI RICHIEDE A BANCHE E FINANZIARIE LA RESTITUZIONE DEGLI INTERESSI ILLEGITTIMI.

 

STORICA DECISIONE DELLA CORTE SUPREMA CONDANNA L' ANATOCISMO TRIMESTRALE ED ANNUALE:

Ora è vietata la capitalizzazione degli interessi non solo trimestrali, ma anche di quelli annuali: storica decisione della Suprema Corte. Un biennio davvero duro per le banche quello tra il 2014 e il 2015. E – c’è da scommetterlo – gli anni che verranno non saranno più facili. Questo perché, dopo la storica sentenza del Tribunale di Milano [1] dello scorso marzo che ha dichiarato illegittimo l’anatocismo dopo la sostanziale abolizione ad opera della finanziaria del 2014 [2], senza che ci sia bisogno (così come in un primo tempo si era creduto) delle delibere attuative del CICR, pochi minuti fa un colpo ancora più duro è stato inferto dalla stessa Cassazione. Con una sentenza appena pubblicata [3], la Suprema Corte ha decretato il definitivo “stop” alla capitalizzazione annuale degli interessi: non solo quella “trimestrale”, ma anche quella “annuale”, così come, dopo gli ultimi orientamenti giurisprudenziali, le banche avevano iniziato ad applicare per bypassare i divieti e le condanne dei giudici. È irrilevante, secondo i giudici della Cassazione, l’arco temporale della pratica scorretta: mancano, infatti, norme e usi che possano legittimarla. Insomma, ora non ci sono più scuse e non sembrano esserci ostacoli per l’avvio di azioni di massa di risarcimento contro gli istituti di credito onde recuperare il “maltolto” di questi ultimi anni. Chi ha ricevuto un finanziamento, un mutuo, un’apertura di credito o ha avuto semplicemente il conto in rosso si è visto letteralmente prosciugare il portafogli dalla voce “interessi” sul prestito, proprio perché, in contratto, ha firmato la clausoletta che ha consentito alla banca di calcolare, a fine anno, gli interessi non solo sul capitale prestato, ma anche sugli interessi degli anni precedenti. Ebbene, ora il divieto di anatocismo fa un’altra vittima illustre: dopo la capitalizzazione trimestrale anche quella annuale deve ritenersi illegittima perché non conta l’arco temporale entro cui la banca applica una prassi illegittima che non trova riscontro in alcuna norma né uso. Viene così smentito, definitivamente, quell’orientamento giurisprudenziale secondo cui, ritenuta ormai pacifica l’illegittimità della capitalizzazione trimestrale, dovrebbe tuttavia reputarsi, almeno implicitamente, la validità della capitalizzazione annuale. Invece non è così. Secondo la Cassazione, non solo mancano regole apposite ma – si legge in sentenza – in tutti i cinquant’anni che hanno preceduto gli interventi legislativi in materia adottati negli anni novanta del secolo scorso non si rileva alcuna consuetudine alla capitalizzazione annuale degli interessi debitori né di necessario bilanciamento con quelli creditori. Insomma: trarre quella conseguenza da parte di una certa giurisprudenza è “assolutamente arbitrario”. Alla banca non resta che ridurre spontaneamente gli interessi anatocistici e trovare una soluzione pacifica con i cittadini, prima che questi propongano le opposizioni a decreti ingiuntivi o alle altre richieste di pagamento. E questo perché, diversamente, i costi che questa nuova mole di contenzioso potrebbe produrre, finirebbero per essere riversati, ancora una volta, sulla collettività. Le banche, infatti, per recuperare le forti perdite, saranno spinte ad aumentare commissioni e i corrispettivi per i servizi resi. Il divieto nella legge di stabilità del 2014 Ricordiamo che l’anatocismo dovrebbe essere già completamente vietato dopo il 1° gennaio 2014: la legge di stabilità dell’anno scorso [1], infatti, ha modificato il testo unico bancario, mettendo fine alla prassi agli interessi sugli interessi dei conti correnti. Ma se la legge aveva subordinato l’effettiva entrata in vigore del divieto alla regolamentazione del CICR (il comitato interministeriale per il credito e il risparmio), secondo il tribunale di Milano, invece [1], la riforma non necessita di attuazioni e si può considerare sin dall’anno scorso già in vigore. Non conta per i giudici che anche Bankitalia sostenga che il testo unico bancario rimarrebbe sospeso fino all’intervento del Cicr delegato ad adottare una delibera ad hoc: il divieto di addebitare interessi anatocistici passivi sui conti correnti deve ritenersi già in vigore da un pezzo: non si può infatti attribuire a un organo del potere esecutivo (quale appunto è il CICR) il compito di attribuire significato a un atto legislativo come la modifica introdotta dalla legge di Stabilità 2014, pena una “palese violazione dei più elementari principi in materia di separazione dei poteri dello Stato”.

LA BANCA HA CONCESSO UN MUTUO IPOTECARIO PER ESTINGUERE ALTRI PRESTITI.

SENTENZE CONDANNANO LE BANCHE:

Mutuo ipotecario

Tribunale di Lecce, 01 febbraio 2013 - Sez. Dist. Casarano - Est Maria Gabriella Perrone.

Contratto di mutuo stipulato allo scopo di ripianare una preesistente esposizione debitoria viziata da profili di nullità - Difetto di causa.

Difetta di causa sua propria il contratto di mutuo stipulato non già allo scopo di erogare un finanziamento al mutuario ma esclusivamente al fine di ripianare una preesistente posizione debitoria di conto corrente sostituendola con altra, a scadenza differenziata, munita di una situazione di certezza che il vecchio debito non possedeva a causa di eventuali profili di nullità di clausole di capitallizzazione trimestrale degli interessi passivi e della applicazione di commissioni e spese non pattuiti.

 

UFFICIO EMERGENZA DEBITI, CON I SUOI AVVOCATI, PUO' DIFENDERTI DALLE AZIONI ILLEGITTIME DI BANCHE E FINANZIARIE.

UFFICIO EMERGENZA DEBITI E' PRESENTE IN OGNI REGIONE CON OLTRE 40 PUNTI INCONTRO

I NOSTRI INCARICATI SONO SPECIALIZZATI PER ASSISTERE FAMIGLIE ED AZIENDE IN DIFFICOLTA'.

Assistenza finanziaria

Riceverai tutte le informazioni e l' assistenza necessaria e potrai richiedere un appuntamento a domicilio o presso i nostri uffici, per definire con precisione le Tue necessità.

Vi aiuteremo a prendere le decisioni migliori per il presente ed il futuro, tutelandoVi da debiti non più sostenibili.

Nessuno ha il diritto di obbligarVi a pagare debiti che avete stipulato quando la Vostra situazione econimica era in condizioni migliori.

Vi difendiamo da tutte le azioni autorizzate da banche e finanziarie, assicurandoVi tutela legale.

Molti cittadini vogliono mollare tutto, ma noi Vi diciamo: "Non lo fate, chiamateci, noi Vi aiuteremo al massimo delle nostre possibilità".

OGNI GIOVEDI' DALLE 12 ALLE 13 SU RADIO STUDIO 54 FIRENZE.

CONSULENZA IN DIRETTA.

Consulenza diretta

Sono Stefano Fabiani Presidente di: "Ufficio Emergenza Debiti Srl", dell' Associazione: "Emergenza Debiti" e Consigliere Direttivo CONFAPI (medio piccole imprese) Firenze, mi occupo di assistere, insieme al mio staff, le famiglie e le aziende in difficoltà per troppi debiti bancari e fiscali.

Dirigo una società ed un' associazione, con successo, perchè lavoro con passione, sacrificio e competenza, ma soprattutto non sopporto le ingiustizie e mi batto a favore di chi ne subisce.

Per anni, tutti noi abbiamo pagato interessi illegittimi a banche e finanziarie, ma ora grazie a sentenze a nostro favore, possiamo essere risarciti o possiamo ottenere agevolazioni sulla definizione dei debiti, soprattutto se la situazione economica attuale, non ci permette più di pagarli.

Premetto che quasi tutti i prodotti finanziari, hanno delle anomalie più o meno gravi, la nostra bravura ènel dimostrarlo e nel difendere con successo, chi ha concrete difficoltà.

Non è giusto ascoltare ogni giorno notizie di persone che perdono la vita per colpa dei debiti.

La soluzione esiste e va pretesa, perchè è un nostro diritto.

Io Vi farò consulenza gratuita, per rispondere a tutte le Vostre domande, con serietà e competenza.

Presidente Emergenza Debiti: Stefano Fabiani

UFFICIO EMERGENZA DEBITI SRL

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